Museo Nazionale della Bosnia-Erzegovina, tesoro negato

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Museo Nazionale della Bosnia-Erzegovina © Mazbln

Museo Nazionale della Bosnia-Erzegovina © Mazbln

Inaugurato a Sarajevo nel 1888, il museo Nazionale della Bosnia-Erzegovina era una istituzione culturale e scientifica. Nel 1913, l’edificio fu ampliato da Karl Paržik: l’architetto austriaco disegnò una struttura a quattro padiglioni simmetrici e una facciata in stile rinascimentale.

Al Museo Nazionale della Bosnia-Erzegovina trovavano “rifugio” la Haggadah di Sarajevo, il più antico documento sefardita del mondo, scritto a Barcellona intorno al 1350, contenente la tradizionale Haggadah ebraica, e molteplici lavori e cimeli di archeologia, storia dell’arte, etnologia, geografia, storia e storia naturale.

Purtoppo, dopo 124 anni di attività, il 4 ottobre 2012 il museo Nazionale della Bosnia-Erzegovina ha chiuso per mancanza di fondi, privando così il pubblico della vista di inestimabili lavori e tesori custoditi tra le sue mura.

Per approfondire:
Wikipedia

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